CANDIDA FELICI

Professor of Musicology at Parma Conservatory. Her research is in two main fields: post-World War II music and 21st-century music, especially on issues of intertextuality, multiculturalism, and on the relation between music and new technologies; Baroque music, with special emphasis on performance practice and issues of migration of both music and musicians. Since 1999 she has been the pianist of the Dynamis Ensemble, specializing in contemporary music. She recorded two CDs with the label Stradivarius dedicated respectively to Jonathan Harvey and Javier Torres Maldonado. She has authored books and critical editions; her articles have been published in «Studi Musicali», «Nuove Musiche», «Nuova Rivista Italiana di Musicologia», «Ad Parnassum», «De Musica Disserenda», «Organ Yearbook» and «Music Iagellonica». She edited the volume Franco Donatoni. Gravità senza peso (LIM, 2015) and co-edited a double volume on Jonathan Harvey («Nuove Musiche», 2017–18). She edited and translated into Italian Max Weber’s Sociology of Music (il Saggiatore, 2017).

 

Professoressa di musicologia al Conservatorio di Parma. La sua attività di ricerca si sviluppa in due ambiti di interesse: la musica della seconda metà del Novecento e la creazione contemporanea, esaminate nella prospettiva dell’intertestualità, del multiculturalismo e della relazione tra musica e nuove tecnologie; la musica barocca, con particolare riguardo alla prassi esecutiva e alla migrazione di musiche e musicisti. Dal 1999 è la pianista del Dynamis Ensemble, gruppo specializzato nel repertorio contemporaneo, con cui ha registrato due CD dedicati alla musica di Jonathan Harvey e Javier Torres Maldonado (Stradivarius). Ha pubblicato monografie ed edizioni critiche; i suoi articoli sono apparsi su «Studi Musicali», «Nuove Musiche», «Nuova Rivista Italiana di Musicologia», «Ad Parnassum», «De Musica Disserenda», «Organ Year- book» e «Music Iagellonica». Ha curato il volume Franco Donatoni. Gravità senza peso (LIM, 2015) e un doppio volume su Jonathan Harvey («Nuove Musiche», 2017–18). Ha curato e tradotto in italiano Sociologia della musica di Max Weber (il Saggiatore, 2017).

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