Beethoven’s Appassionata in the Tube. Conflicting Temporalities in Graphically Animated Music Videos

Julia Freund (Justus-Liebig-Universität Gießen)

Considering the omnipresence of visual media as well as the fundamental experience of the intermedial permeability of art genres, it may not come as a surprise that new formats of audio-visual listening have become popular in the last two decades, which also affect the reception of “classical” instrumental music. This paper focusses on a specific form of audio-visual hybrids – with numerous examples on the video sharing platform YouTube –, in which an audio recording of a musical piece is combined with an animated graphic representation of the music. Here, the sound has been digitally transformed into visual-spatial relations of points and lines, which can be theoretically described as a “moving diagram”.

In this talk, I will explore the merits and pitfalls of such videos, using the example of a graphic realisation of the third movement of Beethoven’s Appassionata-Sonata. Drawing on interdisciplinary research on diagrams (S. Kraemer), the paper critically reflects on how the sonic and visual dimensions relate to and interact with each other, and discusses how these interactions affect our listening experience. For in these audio-visual hybrids – a fact often overlooked –, there are different temporalities at play. In the case at hand, the listening reader is led through the graphic score – in which the notational space is curved into a virtual tube – by a lens which moves steadily along the bar indications, suggesting a (“metronomical”) time perception without qualitative differences, often conflicting with the musically articulated temporality of Beethoven’s sonata on the sound level. Finally, the paper contemplates the curious “constellation” (W. Benjamin) of early 19th-century piano music and late 20th-century (computer-game-related) visual aesthetics and its effects on our reception of Beethoven’s music.

Considerando l’onnipresenza dei media visivi e la permeabilità intermediale dei generi artistici, non ci si può stupire del fatto che nuovi formati di ascolto audiovisivo siano diventati sempre più popolari negli ultimi due decenni, influenzando anche la ricezione della musica “classica” strumentale. Questo intervento si concentra su una forma particolare di ibridi audiovisivi – documentata da numerosi esempi sulla piattaforma YouTube –, in cui la registrazione di un brano musicale viene associata a una rappresentazione grafica animata della musica. In questi video, il suono è stato digitalmente trasformato in relazioni visive di punti e linee nello spazio, che possono essere teoricamente descritte come un “diagramma in movimento”.

La relazione discute pregi e criticità di questi video, analizzando una realizzazione grafica del terzo movimento dell’Appassionata di Beethoven. Prendendo spunto dalla ricerca interdisciplinare sui diagrammi (S. Kraemer), ci si interroga su come la dimensione sonora e quella visiva si relazionino e interagiscano tra loro, e su come queste interazioni influenzino la nostra esperienza di ascolto. In questi ibridi audiovisivi – un dato spesso trascurato – entrano in gioco diverse temporalità. Nel caso in esame, il video-ascoltatore viene guidato attraverso la partitura grafica (in cui lo spazio notazionale viene curvato in un tubo virtuale) da una lente che si muove costantemente lungo le indicazioni di battuta, suggerendo una percezione del tempo (“metronomica”) senza differenze qualitative, che spesso entra in conflitto con la temporalità, musicalmente articolata sul piano sonoro, della Sonata di Beethoven. Infine, l’intervento si sofferma sull’impatto di questa singolare “costellazione” (W. Benjamin), che emerge dall’incontro tra la musica per pianoforte dell’inizio del XIX secolo e l’estetica visiva della fine del XX secolo legata ai giochi per computer, sulla nostra ricezione della musica di Beethoven.

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